Via Francigena

Salita in montagna piuttosto dura

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4. Luglio 2018

La tappa di oggi è una sfida per ogni pellegrino e soprattutto per me. Mi aspettano circa 1100 metri di dislivello in salita e pressapoco 30 chilometri di strada. Oggi vorrei avanzare seriamente. La tappa di domani sarà invece più breve. Già alle nove sto camminando anche se per me è presto la mattina e poco dopo comincia la salita. Mi trovo a Fornovo di Taro, un paese che non si deve a tutti i costi conoscere. Fa di nuovo caldo, già alle nove trenta gradi e oltre. Sudo e conquisto le montgne. Non è che ci trovassimo in alta montagna. Il punto più elevato è a 900 metri slm.

Pensare troppo non fa bene alla salute

Strada facendo ho tanto tempo per riflettere. Ognitanto mi domando se questo pellegrinaggio abbia un senso. Attualmente sono un po‘ perso e sconfortato. Per strada si fanno vive le mie due pellegrine che mi chiamano dall’Umbria. Sono già arrivate a Gubbio e si godono l’atmosfera della città in cui San Francesco per gli abitanti fece la pace con il lupo. Richiama i miei ricordi. Da un lato sono contento di rivedere presto le due amiche, dall’altra parte non sono sicuro di aver preso la strada giusta.

San Francesco a Gubbio

Ho preso la scorciatoia

Da Cassio in poi seguo la nazionale. Una via poco frequentata. Faccio ancora alcuni chilometri di strada. Gli ultimi li cancello e faccio l’autostop. In questo modo risparmio alcuni metri di dislivello in discesa e non rischio di affaticare il mio piede. Per domani sarebbe di nuovo prevista una tappa faticosissima. La ripartirò in due pezzi. Tutto sommato sono abbastanza esaurito all’arrivo. Se non si è in forma questi itinerari di pellegrinaggio in Italia sono duri e per niente paragonabili al Cammino Frances. In cambio vengo viziato con un bel panorama e ottima cucina.

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